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Quali sono le conseguenze in caso di mancata indicazione della terna dei subappaltatori?

27/02/2018

Come noto, una delle novità del Codice del 2016 di maggiore impatto, sul piano pratico, per gli operatori del settore è quella relativa al c.d. obbligo di indicazione della terna dei subappaltatori (art. 105, comma 6, d.lgs. n. 50/2016).

Ed è proprio sul tema legato alle conseguenze derivanti dalla omessa indicazione di uno o più subappaltatori, che ha avuto modo di pronunciarsi il TAR Torino con la sentenza n. 94/2018.

Secondo la sentenza in commento, le conseguenze mutano a seconda della tipologia del subappalto, che si può configurare come facoltativo ovvero come necessario:

a)         in caso di subappalto facoltativo, la mancata indicazione della terna dei subappaltatori (non determina l’esclusione, ma più semplicemente) comporta la preclusione, in fase esecutiva, di ricorrere all’istituto del subappalto;

b)         neppure in caso di subappalto necessario l’omessa indicazione di uno o più subappaltatori può comportare l’automatica esclusione dalla gara, ma deve invece determinare l’attivazione del c.d. potere-dovere di soccorso istruttorio da parte della stazione appaltante, che dovrebbe quindi richiedere un’integrazione al concorrente al fine di consentirgli di indicare la terna.

La sentenza del TAR Torino è consultabile qui

 

Focus: subappalto necessario e subappalto facoltativo

Si ha subappalto necessario nelle ipotesi in cui il concorrente sia privo di taluni requisiti (non di partecipazione alla gara, ma) di esecuzione del contratto oggetto di affidamento; si configura il subappalto facoltativo qualora invece il concorrente alla gara pubblica sia a propria volta in possesso di tutte le qualificazioni necessarie per l’esecuzione in via autonoma delle prestazioni oggetto dell’appalto, cosicché il ricorso al subappalto rappresenti per lui una facoltà e non la via necessitata per poter eseguire il contratto.

Per fare un esempio pratico, si pensi ad un appalto che preveda, quale prestazione meramente accessoria, anche l’attività di trasporto e smaltimento rifiuti per la cui esecuzione, come noto, è necessaria l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali (ANGA), non prevista però dal bando come requisito di partecipazione alla gara e configurandosi perciò come requisito di esecuzione del contratto.

In tal caso, il ricorso a soggetti terzi per lo svolgimento delle attività di trasporto e smaltimento rifiuti (se non configurabile come mero subcontratto) integrerà un subappalto necessario ove il concorrente alla gara sia privo dell’iscrizione all’ANGA.

Nell’ipotesi in cui, invece, il concorrente sia in possesso di adeguata iscrizione all’ANGA, il subappalto si configurerà come facoltativo, potendo il contratto essere eseguito in via autonoma dal concorrente medesimo anche a prescindere dal ricorso eventuali subappaltatori.

 

* Il presente approfondimento ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale. Di conseguenza, non costituisce un parere legale né può in alcun modo considerarsi come sostitutivo di una consulenza legale specifica.

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