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Omessa indicazione in offerta dei costi della manodopera non richiesta dalla lex specialis: non può comportare l’automatica esclusione dalla gara

27/04/2018

L’omessa specificazione in offerta dei costi della manodopera non può comportare l’automatica esclusione del concorrente dalla procedura, qualora nessun documento di gara (né il bando, né il disciplinare o la lettera di invito e nemmeno il modello di offerta economica) ne preveda l’indicazione, ma determina la necessità di effettuare la verifica della congruità dell’offerta con riguardo al costo della manodopera.

E’ questa la conclusione cui è giunto il TAR Lecce con la sentenza n. 640/2018, secondo cui, nella specie, la lacuna della lex specialis non poteva neppure essere eterointegrata dalla espressa previsione di legge che richiede l’indicazione dei costi della manodopera in offerta (art. 95, comma 10, del d.lgs. n. 50/2016). E ciò in quanto, secondo il TAR Lecce, il meccanismo di eterointegrazione potrebbe operare solo nel caso in cui, in almeno uno dei vari documenti di gara (ad esempio nel disciplinare oppure nel modello di offerta economica), sia previsto l’obbligo di specificazione in offerta dei costi della manodopera. Laddove invece, come nel caso esaminato, nessun documento preveda l’onere dichiarativo, è necessario tutelare il legittimo affidamento ingenerato dalla lex specialis nell’operatore economico, avviando la verifica della congruità dell’offerta con riguardo al costo della manodopera.

Non si tratta in tal caso di un procedimento di “soccorso istruttorio” (come noto, inammissibile in relazione all’offerta economica, ai sensi dell’art. 83, comma 9, del d.lgs. n. 50/2016), ma di una (dovuta) verifica della congruità del costo della manodopera, comunque compreso nell’offerta economica del concorrente anche se non separatamente indicato, rispetto ai trattamenti salariali previsti nelle Tabelle ministeriali, da svolgersi nel contraddittorio il concorrente, in conformità alle modalità del subprocedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta ex art. 97 d.lgs. n. 50/2016, espressamente richiamate dall’art. 95, comma 10, ultimo periodo, del Codice.

 

 

Il testo della sentenza del TAR Lecce, n. 640/2018 è consultabile al seguente link.

 

* Il presente approfondimento ha il solo scopo di fornire informazioni di carattere generale. Di conseguenza, non costituisce un parere legale né può in alcun modo considerarsi come sostitutivo di una consulenza legale specifica.

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